Terence Hill in Alta Pusteria

11/05/2010

Cari amici dei spaghetti western :)

Le 12 puntate della nuova fiction Rai „L’uomo dei boschi“ saranno girate proprio qui in Alta Pusteria, a San Candido e nella Valle di Braies. Il suggestivo paesaggio dolomitico, il lago pittoresco di Braies e l’immagine tipicamente altoatesina dei paesi sono piaciuti particolarmente ai produttori.

Protagonista sarà Terence Hill che poche settimane fa ha visitato l’Alta Pusteria insieme al regista Enrico Oldoini e il direttore di produzione Luca Bernabei per alcuni sopralluoghi alla ricerca delle location adeguata alle esigenze della sceneggiatura. La fiction sarà girata nel mese di giugno e a settembre. La Provincia Autonoma di Bolzano sostiene il progetto con un contributo di 1,5 milioni di euro tramite la neonata Business Location Suedtirol Alto Adige (Bls) che offrira’ anche supporto logistico. Anche il Consorzio Turistico Alta Pusteria supporterà lo staff al meglio possibile.

Terence Hill, nome d’arte di Mario Girotti (nato il 29 marzo 1939), è particolarmente noto per i suoi film in coppia con il mitico Bud Spencer. Il successo è legato soprattutto ad alcuni titoli del genere spaghetti-western.
Chi non conosce film come “…altrimenti ci arrabbiamo!” , “Io sto con gli ippotami” o il famoso “Lo chiamavano Trinità” ?

Ora però aspettiamo con ansia le riprese con Terence Hill qui in Alta Pusteria e speriamo di poter incontrarlo di persona.


Escursioni primaverili

29/04/2010

La primavera è un periodo ideale per dedicarsi alle escursioni. I prati si tingono di mille colori, l’animo si rilassa, la natura si presenta come un prisma di colori unici … Gli ingredienti per escursioni indimenticabili ci sono tutti! In tutta l’Alta Pusteria ci sono passeggiate ed escursioni interessanti sia sul fondovalle che in media montagna, e scoprire le alte vie delle Dolomiti è un’esperienza unica.

Il ritorno dei colori

Le Dolomiti di Braies sono un punto di partenza ideale per tutta una serie di splendide escursioni. Non sono solo i conquistatori di vette che in questa zona ricca di varietà vengono soddisfatti completamente. Anche gli escursionisti di mezza montagna trovano un’ampia scelta di sentieri curati e ben segnalati. Le guide alpine e le scuole di alpinismo dell’Alta Pusteria sono sempre a disposizione per accompagnarVi in escursioni guidate.

Pur non essendo nella zona delle Tre Cime, anche qui, sul Lago di Braies, a Prato Piazza, sulle vette della Croda Rossa, del Spitzköfel o della Croda del Becco, si trovano una pace idilliaca, un relax e un equilibrio rari.

I rifugi, con tutte le loro particolarità ricche di tradizione e con i loro piatti tipici invitano gli escursionisti ad una sosta. Chi preferisce coprire a piedi solo percorsi brevi può approfittare dei vari impianti di risalita per raggiungere le regioni più alte.

La nostra proposta per voi è un’escursione sul Monte Specie con una vista indimenticabile sulle Dolomiti di Sesto e di Braies.

Prato Piazza


Come arrivare:
Dalla Valle di Braies, passando per Ponticello, raggiungete Prato Piazza. Dal rifugio Vallandro  (2040 m) parte una comoda strada carrabile; si prosegue su una piccola sella per raggiungere il crocifisso su Monte Specie. Da lì si gode di una fantastica vista a 360° sulla vallata.

Tempo di percorrenza: da Prato Piazza 1 ora

Periodo migliore: da giugno a fine ottobre

Difficoltà: facile


Le origini del nome San Candido

21/04/2010

Nella vita di tutti i giorni utilizziamo i toponimi spesso senza interrogarci sulla loro origine. Molte volte i nomi  derivano da lingue completamente inaspettate, oppure da fatti o personaggi interessanti. Come ad esempio  il toponimo “Innichen” e la sua denominazione in italiano, „San Candido“.

Il nome di Innichen va ricondotto al termine celtico Indius, che significa „notevole, sontuoso“. Probabilmente il toponimo allora era Indiacu o Indacu, il cui plurale sarebbe Indiaca o Indaca. Il suffisso celtico „acu“ significa „relativo, rispettivo”. Da  questa forma primordiale, modificata poi dai Romani in Indica, in base alle leggi fonetiche della lingua  tedesca nel corso del tempo si è evoluto la forma “Innichen”.

Nel 769 DC il Duca bajuvaro Tassilo III a San Candido fondò un monastero di Benedettini, a cui donò  l’intera vallata tra Monguelfo ed Anras. La zona era chiamata „provincia Inticensis“. Nell’atto della fondazione ed in altri documenti dell’epoca il nome della zona, descritta come „brulla e inabitata“, appare nelle forme di „India, Inticha, Intiche(n)“, dalle quali nel corso dei secoli si evolse l’odierno “Innichen”.

Attorno al 780 DC, San Candido divenne patrono della Collegiata di San Candido. Gli abitanti del Comelico confinante con la zona, di lingua romanza, a quel tempo solevano chiamare il monastero San Candido. Nel  1923 questo divenne il nome italiano ufficiale della località.