Giro delle cime, una nuova avventura sugli sci

Il Giro delle Cime è l’anello di collegamento tra la cultura Sudtirolese e Veneta. Un’intera giornata all’insegna dello sport, la gastronomia e i paesaggi straordinari: quello delle Dolomiti di Sesto.
Martedì mattina 21 Febbraio: sono le 7,15 quando il sole invernale sorge sopra il gioiello delle Dolomiti di Sesto e illumina le mille cime della più grande Meridiana del mondo. Dopo una nevicata di 25 cm nella notte scorsa tutto risplende in bianco – proprio oggi è la giornata giusta per un viaggio avventura sugli sci con i nostril amici.

Pronti per aspettarsi una girandola di meraviglie partiamo alle nove dalla stazione a valle di Versciaco: abbiamo davanti tre vallate, quattro montagne, trenta chilometri di piste e10.000 metri di dislivello. Arrivati in cima del Monte Elmo (2.2oo m – il punto più alto del tour) scendiamo quasi come i primi di questa mattinata sulla pista soleggiata che ci porta a Sesto. Con il Salto, lo skibus, che ogni 10 minuti gira tra la stazione a valle della funivia Monte Elmo e la cabinovia Croda Rossa andiamo in direzione della Val Fiscalina.

Guarda che spettacolo: sui Prati di Croda Rossa ci salutano i giganteschi pupazzi di neve (alti 10 metri). Sulla pista Porzen incontriamo le cinque renne della Croda prima di entrare nel patrimonio naturale dell’umanità UNESCO.


Il tracciato della pista quasi intoccato ci fà passare alla malga Sella prima di arrivare al Passo Monte Croce. Dobbiamo fare due giri sulla pista “Marc Girardelli”. Poi passiamo il confine linguistico tra l’Alto Adige e il Veneto e scopriamo la nuova Ski Area Val Comelico a Padola. Bellissime piste – fra di loro anche quelle molto impegnative. Con il pulman torniamo alla Signaue, dove entriamo nella piccola Baita tirolese Pollaio per mangiare.

L’ultima discesa prima di andare al Monte Elmo facciamo sulla “Holzriese”, la pista battuta più ripida d’Italia con una pendenza del 72 %.

Arrivati in funivia sul altopiano dell’Elmo godiamo ancora il sole pomeridiano. Il gran finale di questa splendida giornata viene celebrato sulla pista Raut, la nera direttissima che ci porta a Versciaco, il punto di partenza di questo tour – da consigliare a ognuno, che vuole vivere lo spettacolo naturale nelle Dolomiti orientali.

Autore:
Christian Tschurtschenthaler, collaboratore degli impianti di risalita Dolomiti di Sesto – Alta Pusteria ha fatto il giro delle cime la settimana scorsa

Una bellissima passeggiata invernale: da Dobbiaco per Costa Nosellari a San Candido e ritorno a Dobbiaco

Finalmente il grande freddo è passato e il sole splende dal cielo. Niente è così bello come fare una bellissima camminata tra i prati e boschi innevati.

Oggi vi consigliamo un’indimenticabile passeggiata invernale:

La nostra escursione ci porta dal centro di Dobbiaco (Chiesa Parrocchiale), lungo Costa Nosellari a San Candido e ritorno di nuovo a Dobbiaco. Tempo complessivo: 3 ½ h.
Subito dopo la Chiesa Parrocchiale di Dobbiaco prendete sulla destra il sentiero per la Costa Nosellari (no. 26). Si percorre per alcune centinaia di metri in salita e poi si continua tra i boschi di larice fino ad un gruppo di case. Da lì si scende per la stradina che porta sino al “Klammschlössl”, un piccolo castello di caccia di proprietà dei Conti Acquarone.

Per raggiungere il centro di San Candido bisogna seguire un piccolo sentiero tra i prati a sinistra del castello. Per rientrare a Dobbiaco seguite il sentiero no. 28 A fino al Grand Hotel di Dobbiaco. Lì potete visitare la Centrale Termoelettrica (aperta da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle 17.00, visita guidata giovedì alle ore 16.00) oppure il Centro Visite dei Parchi Naturali presso il Grand Hotel (aperto da martedì a sabato dalle ore 09.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00). Il Centro visite dei Parchi Naturali è come una grande finestra affacciata su paesaggi naturali e culturali ancora intatti.

Consente di avvicinarsi alla natura in modo giocoso, ma allo stesso tempo informativo, toccando, annusando e guardando. Qui si trovano informazioni sui paesaggi naturali e culturali della zona, sulla struttura geologica dell’area, sulle vicende di guerra al fronte dolomitico e tant’altro.

Autore:
  Angelika Pfeifhofer, collaboratrice dell’Associazione Turistica di Dobbiaco

Curling Cup 2012

Dal 3 al 5 febbraio 2012 si è svolto il I° Torneo Internazionale Open Air Curling Cup in Alto Adige, con 150 partecipanti di 8 nazioni diverse, sulla superficie ghiacciata del pittoresco Lago di Braies.

Questo evento è stato organizzato del Curling Club di Villabassa con l’aiuto di tanti volontari.

Venerdì e sabato le partite sono state giocate dalle ore 09.00 fino alle ore 15.45, domenica le qualifiche generali dalle ore 09.00 alle ore 11.30. La manifestazione si è conclusa con la la premiazione alle ore 14.00.


Per tutti gli spettatori, per ogni età, venivano offerte vari intrattenimenti: i piccoli potevano provare a spingere i sassi sul ghiacchio, fare un giro intorno al lago sulla slitta trainata dai cavalli, gli adulti avevano la possibilità di fare un’escursione con gli sci d’alpinismo, oppure di visitare il Museo di RIPA di Reinhold Messner, per tutti i buon gustai è stata organizzata una degustazione di vino, speck e formaggi o una degustazione di dolci tipici dell’Alto Adige.

Il programma serale consisteva venerdì nella “Südtirol Night” e sabato nel “Südtirol Curling Cup Gala dinner”, due perfette manifestazioni culinarie.

Il team Lago Santo Cembra/Mosaner ha vinto la prima edizione della Südtirol Curling Cup 2012. Con l’organizzazione del Curling Club Villabassa e i loro volontari il I° Torneo Internazionale Open Air 2012 per tutti i partecipanti resterà per sempre un esperienza indimenticabile.

Autore: Stephanie Bettoni, collaboratrice dell’Associazione Turistica della Valle di Braies