San Valentino in Alta Pusteria

Due cuori e una capanna. Certo a volta basta il sentimento…ma se invece della capanna c’è uno splendido maso altoatesino, ancora meglio. Se poi aggiungiamo il calore di chi vi accoglie e l’abbraccio delle montagne delle Dolomiti, sarà amore eterno! Nel periodo di San Valentino in Alta Pusteria si possono fare un sacco di cose: dalle slittate sulla neve, sci da discesa e di fondo, trekking sulla neve per i più sportivi o semplicemente contemplare con la propria amata la natura vestita di bianco, un tocco di benessere alle terme sulfuree di Bad Moos e naturalmente scorpacciate di prelibatezze.

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Slitta trainata da renne sulla Croda Rossa

Molti masi in Alta Pusteria organizzano dei tour golosi nel weekend di S.Valentino e per tutto l’inverno: da provare il pane con erba trigonella e i coloratissimi cuscinetti aromatici riempiti di spelta di farro e grano del maso Feichter di Dobbiaco. Sempre a Dobbiaco, Il maso Waldruhe , si è invece specializzato nella produzione di formaggi, tra cui formaggio di montagna, Camembert, formaggi freschi alle erbe, yogurt e burro.

Sono tante le strutture in Alta Pusteria che per la festa di S.Valentino offrono ampie possibilità di trascorrere qualche giorno di benessere e romantica in due.

Le regole FIS

Sciare e andare in snowboard in Alta Pusteria – sempre accompagnato dal panorama delle Dolomiti è di certo un’avventura. Che la Vostra vacanza invernale diventa non solo avventurosa, ma anche sicura, osservate le regole FIS:

  1. Aver riguardo per gli altri: Ogni sciatore deve comportarsi in modo tale da non mettere in pericolo o danneggiare gli altri.
  2. Padronanza della velocità e del modo di sciare: Ogni sciatore deve adattare la propria velocità ed il proprio modo di discesa alle capacità di cui dispone nonchè alle condizioni atmosferiche e di pista.
  3. Scelta della corsia: Lo sciatore venendo da dietro deve scegliere la sua corsia in modo tale da non mettere in pericolo lo sciatore che lo precede.
  4. Sorpasso: Si può superare da una posizione più alta o più bassa, da destra o da sinistra; ad ogni modo, però, con una distanza di sicurezza tale da lasciare allo sciatore sorpassato sufficiente spazio di movimento.
  5. Obblighi dello sciatore che sta più a valle e dello sciatore che attraversa la pista: Ogni sciatore che intende inserirsi su una pista di discesa, o che attraversa l’impianto di risalita, deve assicurarsi precedentemente, guardando verso l’alto e verso il basso, che ciò possa essere fatto senza pericolo per se stesso e per gli altri. Tale regola vale anche per la partenza dopo ogni fermata.
  6. Fermarsi sulla pista di discesa: Ogni sciatore deve evitare di fermarsi – senza che ne abbia l’assoluto bisogno – in prossimità di strettoie e in punti di scarsa visibilità. Se uno sciatore cade deve liberare la pista il più presto possibile.
  7. Risalita: Per la risalita, lo sciatore deve ingombrare solo il bordo esterno di una pista di discesa; tuttavia, in caso di scarsa visibilità, anche il bordo esterno deve rimanere libero. Tale regola vale anche per lo sciatore che scende a piedi.
  8. Rispetto dei segnali: Ogni sciatore deve rispettare le indicazioni dei segnali posti sulle piste di discesa (delimitazione, cartelli con indicazioni).
  9. Comportamento in caso di incidenti: In caso di incidenti ognuno ha il dovere di prestare aiuto.
  10. Obbligo di certificare la propria identità in caso di incidenti: Ogni persona, indipendentemente dal fatto che sia testimone o parte in causa, responsabile o no, deve, in caso di incidente, indicare i suoi dati personali. 
  11. Spazio minimo per il sorpasso dal bordo: E’ buona norma che lo sciatore non curvi sul bordo della pista, ma lasci sempre uno spazio sufficiente per agevolare il sorpasso.
  12. Traiettorie: Bisogna prestare attenzione alle traiettorie degli sciatori in considerazione del tipo di sci utilizzato (snowboard, telemark, fun carving ecc.).

Vacanze climaneutrali a Dobbiaco

“LEGAMBIENTE” ha assegnato ormai per due volte a Dobbiaco il premio per il suo impegno nell’ambito del rispetto dell’ambiente, grazie alla fornitura di teleriscaldamento, all’utilizzo di pannelli fotovoltaici e collettori solari e alla concentrazione di energie rinnovabili. Le scelte per il futuro proseguono in questa direzione, con l’ideazione di un nuovo metodo di protezione del clima.

L’esperimento è entrato in vigore durante la scorsa estate e si chiama “vacanze climaneutrali a Dobbiaco ”. Il progetto di Dobbiaco prevede di riuscire a calcolare – e naturalmente eliminare o ridurre al massimo – l’emissione di anidride carbonica (CO2) durante una vacanza. Per prima cosa è necessario calcolare le emissioni di CO2 , composte da viaggio, permanenza e attività svolte: quanti sono i chilometri percorsi per arrivare a Dobbiaco e tornare a casa? Quanti giorni ci si ferma? Si usa l’auto per le attività che si compiono?
Il turista può farsi calcolare direttamente nel suo albergo la personale quantità di emissione di anidride carbonica e correre ai ripari. Ciò è possibile con l’acquisto di certificati di riduzione pari alla quantità di emissioni prodotte e la spesa per i certificati è a carico dell’Associazione Turistica di Dobbiaco.

Ogni attività che l’ospite svolgerà durante la vacanza dovrà tenere conto dell’obiettivo finale di ridurre a zero il proprio tasso di inquinamento, compensandolo con un investimento in un progetto di protezione del clima. I vari metodi di investimento a impatto zero si possono vedere e toccare con mano durante la visita alla centrale termoelettrica di Dobbiaco - San Candido.

Al termine della vacanza eco-ambientale, l’ospite riceve un diploma di “soggiorno a CO2 neutro a Dobbiaco”, rilasciato dall’Ufficio Turistico, che dichiara: “le emissioni di gas serra in quantità di ….. CO2-equivalente saranno compensate con valide misure aggiuntive della protezione del clima”. Ma già a livello personale, ed in qualsiasi luogo, ognuno può contribuire a mantenere salubre il nostro pianeta, diminuendo i consumi energetici e le emissioni di gas nocivi, con piccoli accorgimenti, spegnendo ad esempio gli elettrodomestici anziché lasciarli in funzione Stand-by, o usando i mezzi pubblici invece della propria auto, anche in vacanza. Il pianeta ringrazia.